Reiki

Per guarire Corpo Mente e Spirito


Trattamenti, corsi, seminari di alchimia interna

con Ana Cuenca

 

Reiki e Qi Gong

  Cos'è il Reiki



La parola Reiki è composta da due vocaboli giapponesi: Rei significa “Energia Universale” o “Potere Superiore” e rappresenta il mistero, ciò che va oltre l’umana comprensione, il disegno universale di un’entità superiore. Ki è il termine con cui viene invece indicata l’energia della forza vitale. Si tratta di una forma di energia che irradia ogni cosa e che si manifesta in tutto l’universo garantendone l’equilibrio.

Il Reiki viene eseguito tramite la tecnica dell’imposizione delle mani ed è basato sull’idea che esista una forza vitale invisibile che fluisce attraverso di noi e ci dona la vita. Se questa forza vitale ristagna o è troppo debole, diveniamo più facilmente soggetti a stress e malattie; se invece è bilanciata e sufficientemente alta, ci consente di essere in salute e felici.


Reiki agli animali

Come tecnica di ripristino dell’equilibrio psico-fisico è utilizzabile anche con gli animali, che dimostrano di gradirlo molto.

Grazie all’autenticità degli animali, la loro risposta alle pratiche olistiche è in genere maggiore rispetto a quella dell’essere umano, poiché non interpongono pregiudizi ed entrano in contatto con i trattamenti attraverso la loro purezza d’animo. Non fanno domande e non vogliono spiegazioni scientifiche, non oppongono resistenze pre-costituite e accolgono semplicemente ciò che sentono buono per se stessi e per quanto tempo lo ritengono utile. Gli animali percepiscono chiaramente l’Energia che viene fatta fluire verso di loro e spesso si rilassano fino ad addormentarsi durante i trattamenti.

Prima di iniziare occorre chiedere l’accettazione del trattamento da parte dell’animale, per rispettare la sua libertà di scelta. I modi in cui l’animale mostra di accettare il trattamento sono l’avvicinarsi al / alla reikista, rimanere fermo in attesa, leccare le sue mani o annusarlo.

Le caratteristiche del Reiki sono tali da renderlo ideale negli animali proprio in quanto trattamento non invasivo, dolce, rispettoso e gentile. Si può operare su tutto il corpo dell’animale, ma anche solo sulla parte problematica.

Gli animali che è possibile trattare con il Reiki vanno da quelli più piccoli (criceti, uccellini, tartarughe, pesci…), fino ai classici animali domestici (cani, gatti, conigli…) per arrivare agli animali di stazza più grande come i cavalli e le mucche.


Oltre a dare Reiki anche semplicemente come prevenzione quando l’animale sta bene, è possibile trattarlo nei seguenti casi:


  • ferite e contusioni;
  • intossicazioni e avvelenamenti;
  • malattie varie;
  • maltrattamenti passati (che provocano nel presente paura, ansia o problemi comportamentali);
  • accompagnamento verso la morte.


I trattamenti che proponiamo possono essere effettuati presso la Clinica veterinaria, oppure presso il nostro studio.

Il costo delle sedute varia molto da animale ad animale, dalla frequenza e dal luogo in cui viene fatto, per cui viene valutato di volta in volta. 

Ana Cuenca

è Master Reiki dal 2007

Ha conseguito i Diplomi di Primo e Secondo Livello a Roma e il Master a Madrid. Fa parte dell'Associzione Shiki Rioko e dal 2007 ad oggi ha dato i Livelli di Reiki a più di 200 persone. 

Corsi di Primo

e secondo Livello



L’apprendimento del reiki, secondo il metodo Mikao Usui nella sua diffusione in Occidente, si sviluppa in tre livelli distinti, ma con un unico scopo. L’apprendimento si articola in due momenti principali: le “attivazioni” e l’insegnamento della tecnica. Si svolge nell’arco di due giorni, per un totale di sedici ore circa. Le “attivazioni” hanno lo scopo di riportare alla coscienza la rimozione di possedere una potenziale capacità di guarigione.

Il master reiki ha in dotazione un bagaglio energetico che adopera durante le “cerimonie di attivazione” o “iniziazioni”. Tale bagaglio si avvale anche dei simboli reiki, che, disegnati con la mano o mentalmente, sfruttano il campo elettromagnetico, riattivando canali che conducono l’allievo al risveglio e alla consapevolezza delle proprie potenzialità.

Come funziona una seduta di Reiki

In una persona sana e armonica la forza vitale scorre liberamente, ma in seguito a fattori esterni o interni, spesso emotivi, può andare incontro nel tempo anche a blocchi o vuoti. A lungo andare, il perdurare di questo squilibrio energetico, può indurre delle somatizzazioni e trasformarsi in tensioni fisiche, contratture, spasmi, dolori, disfunzioni di organi, malattie. 

Come tecnica manuale reiki si può collocare tra le più efficaci tecniche di distensione e di rilassamento, pari al massaggio ayurvedico e a certi tipi di riflessologia plantare, inoltre facilita la produzione spontanea di materiale immaginativo collegato alle sensazioni e alle percezioni corporee mobilizzando le emozioni radicate nel somatico e favorisce la presa di coscienza del proprio corpo tramite l’attenzione sulle sensazioni collegate ai punti di contatto delle mani e pertanto tende a ricostituire una corretta percezione della propria immagine corporea.

Sebbene l’utilizzo del reiki come metodo di cura si sia rapidamente diffuso nel Giappone, anche nei paesi occidentali esistono studi clinici controllati sulla sua efficacia ed efficienza.  Il reiki affianca la terapia convenzionale in numerosi centri ospedalieri di tutto il mondo. Si tratta di una tecnica “dolce” di distensione e analgesia, presenta il vantaggio di essere a basso costo facilmente riproducibile e alla portata di tutti, si presta molto bene come trattamento di supporto.

Prima di dare corso alla seduta si scambiano alcune parole per creare apertura e sintonia tra terapista e paziente. Il trattamento inizia con la “centratura”, vale a dire l’acquisizione dello stato di quiete e di equilibrio da parte dell’operatore, una sorta di stato meditativo di “totale vigilanza, ma senza sforzo”. Questa fase dura pochissimo, uno o due minuti. Nel frattempo è utile che il paziente si metta in contatto con il proprio corpo attraverso una respirazione consapevole, eseguendo tre o più respiri profondi.

Segue poi la parte di tocco “dolce” delle varie parti del corpo. Nel trattamento completo, le mani dell’operatore vengono delicatamente appoggiate, per una durata di 3-5 minuti, su varie zone del corpo del paziente, in corrispondenza dei “centri” energetici della medicina orientale, denominati chakra. La sequenza del trattamento avviene secondo un ordine e modalità standardizzate.



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